Architettura e Paesaggio / Architettura / Archeologia industriale

EX VETRERIA DE MAJO- RESTAURO E RIUSO

Il vasto complesso dell’ex Vetreria De Majo è costituito da varie edificazioni, che sorgono in un contesto fortemente urbanizzato già agli inizi del X secolo per poi essere in buona parte trasformato a partire dalla metà del 1800 ad altri usi legati alle attività produttive artigianali, sino alla completa dismissione negli anni Ottanta del XX sec. Il confronto tra le analisi delle fonti documentali e l’interpretazione dei segni stratigrafici sul costruito ha permesso di individuare le strutture murarie più antiche presenti nell’area, lo studio svolto ha portato alla luce che alcune delle murature di perimetro sono sopravvissute alle  trasformazioni funzionali degli edifici conservando visibili le tessiture preottocentesche.

STATO DI CONSERVAZIONE

Le categorie a cui si riconducono dunque gli edifici oggetto di intervento sono:

  • ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE (edifici C, D, I , L, M);
  • EDILIZIA INDUSTRIALE (edifici B, E, F, G, P, H);
  • ARCHITETTURA MINORE (edificio A);
  • ELEMENTI DI RACCORDO FUNZIONALE TERRA‐ACQUA (pontili Po);
  • CORTI INTERNE.

Il progetto è stato svolto in RTP tra i seguenti professionisti: Arka (capogruppo), Studio Feiffer & Raimondi (per la parte architettonica e strutturale) ed Ec Engeneering (per la parte impiantistica).

COMMITTENTE

Leon srl per NH Collection

DATA

2014-2020

CATEGORIA

Progetto Definitivo ed Esecutivo (mandanti con Arka e EC Engeneering)

LUOGO

Murano (VE)

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Il Progetto

STUDI ED ANALISI

Le prime operazioni effettuate quasi simultaneamente sono state le ricerche storiche (bibliografiche, archivistiche, fotografiche) ed i rilievi geometrici e materici. In particolare, consapevoli dell’importante stratificazione del sito già a partire dal X secolo, l’obiettivo è stato quello di incrociare i dati delle fonti dirette ed indirette per giungere ad una sorta di datazione dei vari edifici o parti di essi. Il metodo utilizzato della ricerca delle Unità Stratigrafiche Murarie (USM) si è appoggiato su singoli fotopiani realizzati in scala metrica per ogni prospetto (esterno ed interno) su base topografica.

CARATTERISTICHE DEL PROGETTO E DELL’INTERVENTO

Il progetto architettonico come prima cosa si propone di lavorare sugli spazi aperti, liberare gli edifici dalle superfetazioni cercando di ordinare gli spazi attraverso i percorsi. Questa operazione viene condotta a livello del suolo facendo letteralmente entrare lo spazio pubblico urbano adiacente creando calli, corti sottoporteghi e campielli. Le facciate degli edifici hanno subito le modifiche strettamente necessarie al cambio di destinazione d’uso e attuate sempre senza cambiare le logiche compositive esistenti.

La struttura alberghiera è dotata di: n° 205 posti letto, bar, ristorante  (utilizzato anche da persone esterne all’hotel), area wellness, sala congressi da 130 posti a sedere (utilizzato anche da persone esterne all’hotel).

Lo spazio per le camere occupa rispettivamente:circa 1400mq al piano terra, 1200mq al piano primo e 560mq al piano secondo. Le tipologie delle camere sono diversificate, per soddisfare appieno le diverse possibili utenze (dalla singola alle suite), e sono collocate in modo da poter godere dei diversificati affacci di pregio dell’area: il parco, la laguna e le calli centrali.

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Il Cantiere

Ogni partizione orizzontale o verticale di nuova costruzione è progettata secondo i caratteri della leggerezza, reversibilità e modularità; per questo si è optato per opere di carpenteria metallica e di cartongesso:

– nuovi solai interpiano con sistema in colonne e travi di acciaio (profilati HEB, UPN) e pacchetto tecnologico costituito da lamiera grecata e massetto in cls;

– nuove pareti interne costituite dai vari tamponamenti interni e diversificate nei vari elementi costituenti, negli spessori relativi e nella loro disposizione reciproca (cartongesso, lana di roccia, camera d’aria, lamine acustiche);

– anche le strutture delle nuove scale e passerelle interne sono con travi metalliche (a ginocchio e non) e una lamina pressopiegata metallica con tiranti sottostanti rivestita con eventuale lamina di legno continua

– adeguamento antisismico in copertura e lungo le principali murature di taglio, mediante impiego di controventi metallici piatti all’estradosso delle falde ed a sezione tonda all’intradosso delle murature esterne.

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Fine Lavori

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