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CAMPANILE DELLA CHIESA DI S.BARTOLOMEO

Il Campanile della Chiesa di S. Bartolomeo s’impone maestoso sull’ampio sagrato della Parrocchiale di Salzano ed è noto per essere il terzo più alto del Veneto. La costruzione, iniziata sulla base di uno preesistente, è del 1712, il completamento che deriva dal progetto del prof. Pio Chicchi, è del1880. Presenta uno zoccolo rivestito in lastre di Trachite sul quale s’imposta un’alta canna in muratura di mattoni a vista e lo completano in altezza l’ampia loggia campanaria, il raccordo ottagonale, la cupola e per ultimo la cuspide impostata sul lanternino.

STATO DI CONSERVAZIONE

Il degrado superficiale dovuto agli agenti esterni interessava tutte le superfici in modo diversificato aggredendo i laterizi,i giunti di malta, la pietra tufacea, gli intonaci e i marmorini in ragione della loro altezza e dell’esposizione. Il dissesto strutturale era presente nei collegamenti verticali, nella cella campanaria ed era dovuto a errori costruttivi e tra questi alle vibrazioni prodotte dalle campane.

COMMITTENTE

Parrocchia di S.Bartolomeo

DATA

2002-2005

CATEGORIA

Progetto di conservazione e consolidamento

LUOGO

Salzano – Venezia

A3
A5
A4
A6
P2 rilievo prospetto
P1 rilievo piante

Il Progetto

STUDI E ANALISI

Le indagini effettuate sono state elaborate per verificare le caratteristiche delle strutture portanti sia dal punto di vista della composizione materica, sia del comportamento strutturale. A questo scopo sono state effettuate sia indagini endoscopiche, prove meccaniche con analisi delle strutture e analisi mineralogico-petrografiche

CARATTERISTICHE DEL PROGETTO

L’obiettivo principale del progetto è stato leggere puntualmente ogni materiale dell’edificio per studiare quelle tecniche che garantissero la sopravvivenza il più possibile integra di tutti i materiali e di tutte le strutture. E’ stato quindi definito un complesso progetto tecnico per rimediare al degrado e al dissesto valutando costantemente l’incidenza di ogni operazione sulla superficie esterna del Campanile e quindi sulla sua immagine. Molto studiata, anche con l’appaltatore, è stata la cantierizzazione e l‘organizzazione delle fasi di lavoro per i tempi lunghi necessari all’approvvigionamento dei cantieri oltre i trenta metri d’altezza.

P4 progetto
P3 analisi

Il Cantiere

INTERVENTI TECNICI

Le operazioni effettuate con notevole difficoltà per l’altezza del Campanile e sono state rivolte alle superfici e alle strutture. .Nel primo caso si è realizzata prima l’asportazione delle stuccature incoerenti, dei rappezzi cementizi e il loro ripristino con malte compatibili a base di calce, poi la pulitura dei depositi superficiali coerenti e parzialmente aderenti mediante leggero idrolavaggio con acqua, e infine il consolidamento superficiale delle aree con polverizzazione e microscagliature, di intonaci, laterizi e superfici lapidee. Il consolidamento è stato realizzato mediante iniezioni a pressione e cuciture armate di alcune porzioni di murature, la posa di tiranti metallici, il limitatissimo scuci e cuci con nuovi mattoni fatti a mano, il rinnovo della struttura dei solai lignei e delle scale di accesso e la posa di un nuovo telaio della cella campanaria.

C1
C4
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Fine Lavori

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